Trovare l'abito da sposa: l'ordine in cui si decide

Trovare l'abito da sposa: l'ordine in cui si decide

10 min di lettura

La ricerca dell'abito diventa semplice quando quattro cose sono fissate: la data del matrimonio, il luogo in cui festeggiate, un tetto di spesa per l'insieme e chi viene agli appuntamenti con voi. Poi si decide in quest'ordine: prima come si compra, poi gli appuntamenti, poi l'abito. Chi parte dall'altro capo si innamora di abiti che non arrivano più in tempo.

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Questo articolo non descrive silhouette e non descrive stili. Di immagini ce ne sono già abbastanza, e non aiutano con l'unica domanda da cui la ricerca dipende davvero: come si passa da un numero illimitato di possibilità a una decisione che non rimpiangerete e che sarà appesa nell'armadio in tempo. Si parla quindi di ordine, di date e di regole per fermarsi.

Il modo in cui si arriva a un abito cambia da paese a paese e perfino da città a città. In Italia la via principale resta l'atelier, che ordina l'abito alla maison e lo modifica in casa, ma accanto c'è una tradizione sartoriale che altrove non esiste: una sarta che cuce da zero è un'alternativa reale, non un lusso da fascia alta. Verificate quindi a ogni passaggio quali vie esistono davvero dove vivete, invece di adottare una sequenza già pronta. Il procedimento qui sotto funziona uguale per tutte; cambiano solo i nomi delle stazioni.

1. Che cosa va deciso prima di provare il primo abito

Quattro informazioni decidono quali abiti sono davvero candidati. Portatele con voi e vi risparmiate appuntamenti che non portano da nessuna parte.

Che cosa dovete saperePerché viene prima dell'appuntamentoChe cosa succede senza
La data del matrimonioStabilisce quali tempi di consegna vi potete ancora permettereScegliete un abito che arriva dopo il matrimonio
Dove e come si festeggiaTerreno, stagione e grado di formalità escludono da soli tagli e tessutiUno strascico sul prato, un tessuto pesante ad agosto
Un tetto di spesa per l'insiemeModifiche, sottoveste, scarpe e gioielli si sommano al prezzo dell'abitoIl budget finisce nell'abito prima che il resto sia comprato
Chi viene con voiOgni parere in più allunga la decisioneDecide la maggioranza al posto del vostro giudizio

Il tetto di spesa è il punto in cui quasi tutte le coppie lavorano male. Fissatelo non sull'abito ma su tutto quello che verrà indossato insieme. Come ordine di grandezza: modifiche, sottoveste e scarpe insieme arrivano spesso a una quota fra un decimo e un terzo del prezzo dell'abito. È esperienza, non statistica, ma è più affidabile dell'idea che l'acquisto copra già tutto. Quanto costa un matrimonio nel suo insieme, e che quota si prende di solito l'abbigliamento, lo trovate nel nostro articolo su quanto costa un matrimonio.

Sulla compagnia: due persone vanno bene, quattro sono troppe. Il motivo non è il gusto ma la statistica dei piccoli numeri. Più pareri ci sono nella stanza, più è probabile che ogni abito raccolga una voce contraria, e alla fine sopravvive l'abito contro cui nessuno ha obiettato. Che raramente è l'abito che volevate.

L'abito più caro non è quello con il prezzo più alto. È quello la cui data di consegna non entra più nel vostro calendario.

2. Sei vie per arrivare all'abito, e quanto costa ciascuna in tempo e in rischio

Come si compra è la decisione vera, perché fissa in un colpo solo i tempi, la fascia di prezzo e il vostro diritto di cambiare idea. Le indicazioni di prezzo sono volutamente relative, perché cambiano da mercato a mercato e da città a città.

ViaTempo prima di poterlo indossareModificheQuadro di prezzoDove sta il rischio
Atelier, abito ordinato alla maisonda quattro a sette mesi di produzione, più le provequasi sempre necessarie, di regola fatte in casail riferimento su cui si misura tutto il restoLa data di consegna è della maison, non dell'atelier
Sartoria su misurada quattro a sei mesi con più provecomprese nel procedimentodipende dalle ore e dal tessuto, non è automaticamente la fascia altaState comprando un disegno, non un abito che avete provato
Abito di campionario o di fine collezionelo portate via lo stesso giornonecessarie, a volte impegnativechiaramente sotto il listino dello stesso modelloEsiste una taglia sola, e l'usura è già nel prezzo
Pronto moda e outletda subito a poche settimanedi solito orlo e punto vitaforbice ampia, spesso molto sotto l'ordinazioneLa vestibilità è fortuna, e la consulenza spesso non è compresa
Usato o seconda manosubitonecessarie, e del risultato non risponde nessunospesso molto sotto il prezzo da nuovoNessun reso, e le condizioni valgono solo quanto le avete verificate
Noleggioprenotare con mesi di anticipo, ritirare poco primaammesse solo entro limiti strettiuna frazione del prezzo d'acquisto, ma non resta nienteDanni e macchie vengono addebitati a voi

Due voci di questa tabella vengono giudicate male in Italia, e in direzioni opposte. La prima è il campionario: da noi non esistono il trunk show né il sample sale come istituzioni, esiste il cambio di collezione, ed è il momento in cui un atelier vende gli abiti che ha provato tutto l'anno. È la via più rapida a un abito che altrimenti richiederebbe mesi, ed è l'unica in cui portate a casa esattamente l'abito che avete indossato. La seconda è il noleggio, e qui vale il contrario di quello che si legge in giro: per la sposa in Italia è una nicchia vera, con poca scelta fuori dalle grandi città e una diffidenza sociale che altrove non c'è, mentre per lo sposo il noleggio di tight o smoking è del tutto ordinario. Non applicate lo stesso giudizio alle due metà della coppia. E la sartoria su misura non è automaticamente l'opzione più cara: lo diventa con tessuti impegnativi e lavorazioni a mano, mentre un abito lineare in un buon tessuto, cucito addosso, finisce spesso dove finisce un'ordinazione in atelier più le modifiche.

In tutti e sei i casi chiarite gli stessi tre punti prima che si muova del denaro: che cosa comprende esattamente il prezzo, entro quando potete tirarvi indietro senza costi, e che cosa succede se la data concordata non viene rispettata. Le risposte sono molto diverse fra loro, e non arrivano quasi mai sul tavolo da sole.

2. Sei vie per arrivare all'abito, e quanto costa ciascuna in tempo e in rischio — Trovare l'abito da sposa: l'ordine in cui si decide

3. Quanti appuntamenti servono e come distanziarli

La ricerca non fallisce per troppe poche prove, fallisce per troppe. Dopo il dodicesimo abito i primi si confondono, e la decisione non migliora, arriva solo più tardi.

  • Due o tre atelier bastano. Il quarto quasi mai cambia l'esito, ma costa un altro sabato.
  • Al massimo due appuntamenti al giorno. Provare stanca fisicamente, e il secondo appuntamento del pomeriggio riceve puntualmente un giudizio ingiusto.
  • Da cinque a otto abiti per appuntamento. Di più non entra in novanta minuti, e di più non è nemmeno quello che vi resterà in mente.
  • Il primo appuntamento è un appuntamento di selezione. Lì scoprite quali forme funzionano su di voi. Comprate solo se siete davvero sicure.
  • Non prenotate troppo presto. Se cominciate diciotto mesi prima provate collezioni che al momento del matrimonio non esisteranno più.

Prenotate per telefono e dite la data del matrimonio, la fascia di prezzo e quante persone vengono con voi. Molti atelier ricevono solo su appuntamento, alcuni pongono un limite agli accompagnatori, e quasi tutti tengono il campionario in una o due taglie soltanto. Chiarirlo prima non è una formalità: decide se riuscirete a entrare negli abiti che siete venute a vedere. Come preparare un singolo appuntamento perché valga i suoi novanta minuti ha un articolo tutto suo sulla preparazione della prova.

Lasciate almeno una notte fra un appuntamento e l'altro. Quello che la sera dopo una prova sembra ancora convincente ha spesso un'altra faccia nella foto del mattino successivo, e quella distanza è la verifica più economica che avete.

4. Come decidere quando ogni abito è bello

Alla fine restano in gara due o tre abiti, e stanno bene tutti. Da qui provare ancora non serve. Serve un elenco di criteri scritto prima e spuntato dopo.

  1. Sta su senza mani. Alzate le braccia, giratevi, fate qualche passo. Tutto quello che va tirato verrà tirato per tutto il giorno.
  2. Ci potete stare sedute, mangiare e ballare. Sedetevi in atelier, anche se sembra strano. Un abito che funziona solo in piedi vi costa la festa.
  3. Sta bene con il luogo e con la stagione. Terreno, temperatura e distanze fanno parte dell'abito, non sono accessori.
  4. Il costo complessivo è noto. Fatevi preventivare per iscritto modifiche, sottoveste e accessori prima di dire sì.
  5. La data di consegna sta al sicuro prima della vostra. Con almeno sei settimane per le modifiche e una riserva sopra, per i ritardi.
  6. Sopravvive a ventiquattro ore. Riguardate le foto il giorno dopo. Quello che regge allora reggerà anche fra dieci anni.

Altrettanto importante è una regola per fermarsi, fissata in anticipo: se tre appuntamenti non hanno prodotto niente, di solito non è la selezione a essere sbagliata ma un vincolo troppo stretto. Il più delle volte è il budget, a volte è un'idea su una forma che su di voi non funziona. Cambiate un vincolo di proposito invece di prenotare un quarto appuntamento.

Se volete portare il costo stimato delle modifiche nel budget generale senza tenere un secondo foglio di calcolo, il nostro articolo su quanto mettere a budget per l'abito elenca le voci che appartengono a quella riga, così vedete subito che cosa costa altrove alzarla.

4. Come decidere quando ogni abito è bello — Trovare l'abito da sposa: l'ordine in cui si decide

5. Che cosa mette in moto un sì

Dire sì in atelier non è un acquisto nel senso quotidiano della parola. È l'inizio di uno scadenzario. Dopo succedono sei cose, e tutte e sei vanno nel calendario.

  • Le misure e la taglia che viene ordinata. Si ordina la taglia più grande, che poi viene stretta. Ordinare largo è prassi, non un errore.
  • Acconto o caparra. Un versamento alla firma è normale. Fatevi scrivere quale dei due state versando: un acconto è solo un anticipo, mentre una caparra confirmatoria (art. 1385 del codice civile) vincola entrambi — se rinunciate voi l'atelier la trattiene, se è l'atelier a non rispettare l'accordo potete chiederne il doppio.
  • Una data di consegna per iscritto. Non il mese, un giorno, e insieme la risposta a che cosa succede se non viene rispettata.
  • Gli appuntamenti per le modifiche. Contatene due o tre nell'arco di più settimane. L'ultimo sta idealmente due settimane prima del matrimonio.
  • Scarpe e sottoveste prima della prima modifica. Senza, nessuno può fissare l'orlo, e un secondo orlo si paga due volte.
  • Ritiro e custodia. Stabilite dove resta appeso l'abito fino al matrimonio e chi lo porta dove vi preparate.

Prima di firmare fate una domanda che quasi nessuno fa: a quali condizioni si può recedere dal contratto e quanto costa. In Italia un acquisto concluso in negozio non dà nessun diritto di ripensamento: i quattordici giorni che tutti conoscono dagli acquisti online sono previsti dal Codice del consumo per i contratti a distanza e per quelli conclusi fuori dai locali commerciali, e nemmeno lì valgono per un capo confezionato su misura. In atelier vale quindi soltanto quello che è scritto nel contratto — chiedete che ci sia scritto, invece di dare per scontata una regola che vale altrove.

Una volta fissata la data di consegna, questa entra nello stesso calendario di trucco e acconciatura: se vi fate truccare, l'abito vi serve non solo in tempo per il matrimonio ma anche per la prova. Quali decisioni si aprono lì lo spiega il nostro articolo su trucco e acconciatura. E se volete il quadro d'insieme di tutte le domande sull'abbigliamento — abito dello sposo, accessori e come vi coordinate fra voi — ce l'ha il nostro articolo su abiti e stile.

Trovare l'abito non è un problema di gusto ma di ordine. Prima data, luogo, tetto di spesa e compagnia, poi la scelta di come si compra, e da quel momento provate soltanto abiti che potete davvero avere. Tutto il resto è un elenco di sei criteri e la disponibilità a prenderli sul serio quando due abiti sono belli uguale.

Il passo successivo sensato è uno sguardo al calendario: contate a ritroso dalla data del matrimonio quanto tempo resta per la produzione e per le modifiche. È quel numero a decidere quali delle sei vie vi sono ancora aperte.

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