Come si risponde a un invito di matrimonio?

Come si risponde a un invito di matrimonio?

7 min di lettura

Rispondete entro una settimana da quando ricevete l'invito, e con il mezzo che gli sposi hanno indicato. Confermate solo per le persone effettivamente nominate, segnalate subito intolleranze e allergie, e se non potete ancora decidere dite entro quando saprete, invece di restare in silenzio.

Stai organizzando il matrimonio dei tuoi sogni?

Crea il tuo sito di nozze in pochi minuti — con RSVP, galleria foto e altro.

Crea il sito di nozze

Una conferma sembra una formalità ed è in realtà un documento logistico. Dietro ogni nome ci sono un posto a sedere, un coperto, un segnaposto e una cifra a testa che gli sposi pagano che voi ci siate o no.

Qui trovate entro quando rispondere, la differenza fra partecipazione e invito che in Italia confonde ancora molte persone, cosa fare quando è invitato solo uno dei due di una coppia, e le situazioni che meritano una frase e non un sì secco: un forse, un cambiamento tardivo, un'intolleranza, un bambino.

1. Entro quando rispondere

Entro una settimana è lo standard ed è facilmente raggiungibile, perché quasi tutti sanno immediatamente se hanno intenzione di andarci.

SituazioneCosa fare
Sapete che verreteRispondete nella stessa settimana, senza aspettare il termine
Sapete che non poteteRispondete subito, e ditelo in modo chiaro
Aspettate le ferie o qualcuno per i bambiniRispondete indicando una data entro cui saprete
Avete ricevuto una partecipazione, non un invito al ricevimentoÈ un annuncio: bastano gli auguri, non serve confermare niente
Il termine è passato e ve ne siete dimenticatiRispondete adesso, una riga di scuse, senza spiegazioni lunghe

La ragione della fretta non è l'educazione fine a se stessa. Le liste si costruiscono a strati, e un no che arriva presto permette di invitare qualcun altro in tempo utile. Un no che arriva quattro giorni prima della scadenza trasforma il secondo invito in un invito palesemente di seconda scelta.

In Italia gli inviti partono di solito fra le otto e le dodici settimane prima, e la conferma viene chiesta fra le quattro e le sei settimane prima. Tenete presente che il ristorante o il catering vuole il numero definitivo qualche giorno ancora prima: quello che mandate nelle due settimane finali è già tardi dal punto di vista di chi cucina, anche se formalmente siete nei tempi.

Gli sposi non stanno aspettando una decisione. Stanno aspettando un numero, e ogni invitato silenzioso tiene aperto tutto il piano.

2. Partecipazione, invito e il mezzo giusto per rispondere

In Italia due cose viaggiano spesso insieme e non sono la stessa cosa. La partecipazione è l'annuncio del matrimonio, stampata e mandata anche a un giro largo di persone: non contiene un invito e non richiede una risposta oltre agli auguri. L'invito al ricevimento è un'altra cosa, e arriva come cartoncino separato, come telefonata o consegnato a mano. Se avete ricevuto solo la prima, non siete stati esclusi da niente: siete stati informati.

Quando l'invito c'è, rispondete con il canale che vi hanno indicato. Una coppia che ha messo in piedi un modulo e riceve nove messaggi vocali deve trascrivere nove messaggi vocali, ed è lì che i nomi si perdono.

Un numero di telefono sull'invito. È il caso più frequente da noi. Un messaggio scritto è meglio di una chiamata, perché resta: nomi di chi viene, e le informazioni pratiche nella stessa riga.

Un modulo online. Compilatelo tutto in una volta, campi facoltativi compresi. Le caselle sulle intolleranze e sui trasferimenti ci sono perché qualcuno ha bisogno di quella risposta.

Una risposta a voce a un pranzo di famiglia. È quella che sparisce. Se avete detto di sì a tavola, ripetetelo con un messaggio, così esiste da qualche parte.

Dove gli sposi hanno predisposto un sito del matrimonio, quello è quasi sempre il canale che vogliono, e di solito raccoglie nello stesso momento le intolleranze e le richieste di alloggio, il che risparmia a entrambe le parti uno scambio successivo.

2. Partecipazione, invito e il mezzo giusto per rispondere — Come si risponde a un invito di matrimonio?

3. Chi è davvero invitato

I nomi sulla busta e sul cartoncino sono la lista degli invitati. È di gran lunga la prima causa di attrito, e quasi sempre è un fraintendimento e non uno sgarbo.

  1. Due nomi, e basta. Sono invitate due persone. Non i vostri figli e non il vostro nuovo compagno, se non è nominato.
  2. Il vostro nome e quello del vostro partner. Siete invitati in due. Se il partner è cambiato, comunicate il nome nuovo, perché i segnaposto si stampano da quella lista.
  3. Famiglia Rossi, oppure «e famiglia». Tutto il nucleo, bambini compresi.
  4. Solo i vostri nomi, i bambini non compaiono. Il matrimonio è senza bambini. Non è una dimenticanza e non ha bisogno di essere messo alla prova.
  5. Invitati solo alla cerimonia. Succede, ed è una categoria italiana vera: siete attesi in chiesa o in Comune e non al ricevimento. Presentarsi comunque al ristorante è un problema serio per la disposizione dei tavoli.

Se avete un dubbio, chiedete una volta, in modo diretto, e accettate la risposta. Quello che non funziona è confermare per tre quando ne erano invitati due e lasciare che siano gli sposi a correggervi. Mette la conversazione imbarazzante sulle spalle di chi sta già pagando la giornata.

E se vi hanno concesso di portare qualcuno di cui non avete bisogno, ditelo. Un posto restituito vale molto più di quanto lascino trasparire.

4. Cosa scrivere

Corto è giusto. Due frasi su un cartoncino, tre in un messaggio.

Confermando: «Ci saremo volentieri. Siamo Anna e Marco, e Marco è vegetariano. Grazie di averci pensato.» Basta questo.

Declinando: tenete la ragione breve o lasciatela fuori. «Ci dispiace tantissimo, non riusciamo a esserci. Vi pensiamo tutto il giorno.» Una spiegazione di tre paragrafi apre una trattativa che non vuole nessuno.

Non ancora sicuri: date una data. «Stiamo cercando di spostare un impegno di lavoro e sapremo entro il dieci. Fa in tempo?» Questa è una risposta utilizzabile; un silenzio no.

Mettete i dati pratici nello stesso momento della risposta, non dopo. Intolleranze e allergie, una necessità di accesso, l'età dei bambini se sono invitati, se vi serve una camera: sono tutte cose che altrimenti gli sposi devono rincorrere una per una. Mandarle nello stesso messaggio risparmia quattro scambi.

Due cose da non mettere in una risposta: la richiesta di portare qualcuno che non era invitato, e un commento sulla data, sul luogo o su quanto costa arrivarci.

4. Cosa scrivere — Come si risponde a un invito di matrimonio?

5. Cambiare la risposta

Le circostanze cambiano e gli sposi lo sanno. Contano la velocità e l'onestà del messaggio.

Da sì a no. Ditelo appena lo sapete, con un messaggio o una telefonata, non attraverso una terza persona. Scusatevi una volta sola. Se siete dentro le ultime due settimane il vostro coperto è quasi certamente già pagato, e molti invitati mandano comunque il regalo: è una gentilezza, non un obbligo.

Da no a sì. Chiedete, non annunciate. «Alla fine siamo liberi, c'è ancora posto?» I tavoli e i numeri per la cucina si chiudono prima di quanto la gente pensi, di solito due o tre settimane prima, e la risposta può essere davvero no.

Cambia la persona che portate. Comunicate il nome nuovo appena ce l'avete, perché i segnaposto si stampano da quella lista.

Un'influenza il giorno stesso è l'unico caso in cui un messaggio alle sette di mattina non solo è accettabile, ma è necessario. Due sedie vuote a un tavolo da otto si notano; due sedie vuote che il ristorante conosceva alle otto no.

Infine, la cortesia che non costa niente: se avete confermato e siete andati, un messaggio la settimana dopo per dire che è stata una bella giornata vale più di molti biglietti. Le coppie ci mettono un anno e poi non sentono quasi più niente.

Rispondete entro la settimana, con il mezzo che vi hanno chiesto, per le persone nominate, con le intolleranze allegate. Se non riuscite a decidere, date una data invece di un silenzio. Tutto il resto è lavoro degli sposi. E se l'invito vi manda a un sito, usatelo: è lì che la risposta verrà davvero contata.

Stai organizzando il matrimonio dei tuoi sogni?

Crea il tuo sito di nozze in pochi minuti — con RSVP, galleria foto e altro.