Cosa si scrive su un biglietto di matrimonio?

Cosa si scrive su un biglietto di matrimonio?

6 min di lettura

Aprite con gli auguri, nominate tutti e due, aggiungete una riga che solo voi potreste scrivere e chiudete con un pensiero sul futuro. Quattro frasi bastano. Se dentro c'è la busta, una riga sola su cosa vorreste che ne facessero è sufficiente, e va in fondo e non all'inizio.

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Il biglietto sopravvive al regalo. Le coppie li conservano, li rileggono nel primo anno e spesso li tengono in una scatola per decenni: parecchio peso per qualcosa che di solito si scrive in macchina dieci minuti prima della cerimonia.

Qui trovate una struttura che funziona, le formule per i rapporti scomodi e la piccola etichetta che riguarda i soldi, le seconde nozze e le persone assenti. Non è volutamente un elenco di frasi da copiare: la riga che le persone ricordano è sempre quella specifica.

1. Una struttura che funziona sempre

Quattro mosse, in quest'ordine. Una volta che sapete la forma ci vogliono novanta secondi.

  1. Fate gli auguri, per nome. Tutti e due i nomi. Un biglietto indirizzato solo alla metà che conoscete si legge esattamente per quello che è.
  2. Dite una cosa che potete dire solo voi. Un ricordo, un dettaglio, qualcosa che avete notato di loro insieme. È tutto il biglietto; il resto è confezione.
  3. Guardate avanti. Un augurio per il matrimonio, non per la giornata, che quando leggeranno sarà quasi finita.
  4. Firmate con calore. Con affetto, un abbraccio, vi vogliamo bene. Che assomigli a come parlate davvero con loro.

Due abitudini migliorano quasi ogni biglietto. Scrivetelo prima del giorno, a un tavolo, invece che in equilibrio su un ginocchio. E rileggetelo una volta, perché l'errore più comune è un biglietto che nomina tre volte una persona e mai l'altra.

Se vi blocca la seconda mossa, tre domande la sbloccano: quando avete sentito parlare per la prima volta dell'altro, cosa è cambiato da quando stanno insieme, e cosa pensate davvero che siano come coppia.

Nessuno ha mai riletto un biglietto di matrimonio per il saluto iniziale. Lo rilegge per l'unica riga che poteva scrivere solo chi l'ha scritta.

2. Il tono, rapporto per rapporto

Cambia più il registro che il contenuto. Usate la tabella come punto di partenza e non come copione.

RapportoTonoUn'apertura che funziona
Amico strettoCaldo, preciso, un po' divertenteAuguri a tutti e due. Era ora, e lo sapete benissimo.
Fratello, sorella, figlioDiretto e senza difeseNon potremmo essere più felici per voi due, oggi.
Da genitoreQui il sentimento va benissimoGuardarvi oggi è la cosa più bella di quest'anno.
CollegaCordiale, non confidenzialeI nostri auguri più sinceri a entrambi per il vostro matrimonio.
Parente alla lontanaCaldo e sempliceCon i migliori auguri a voi due per una vita lunga e serena.
Qualcuno che conoscete appenaCorto e sinceroAuguri a entrambi, e grazie di averci pensato.

Due cose da evitare in tutti i casi. Le battute sulla libertà perduta, che erano già stanche trent'anni fa e che leggerà comunque la metà della coppia che apre il biglietto. E la formula «auguri e figli maschi», che era un augurio e oggi è un imbarazzo: dice qualcosa sui figli, sul sesso dei figli e su chi decide, e nessuna delle tre cose è un vostro affare.

2. Il tono, rapporto per rapporto — Cosa si scrive su un biglietto di matrimonio?

3. Nominare la busta senza che sia strano

In Italia il regalo è quasi sempre denaro, e il biglietto è il posto in cui lo si riconosce. L'etichetta è più semplice di quanto si tema.

  • Mettetelo per ultimo. Prima il messaggio, poi la riga sui soldi. Un biglietto che si apre con il contributo si legge come una ricevuta.
  • Una riga basta. Un pensiero per il viaggio, o per la casa. Indicare una destinazione trasforma un versamento in un regalo.
  • Non scrivete la cifra. Mai. Né nel biglietto né nella causale di un bonifico.
  • Non scusatevi. Una somma piccola con un buon biglietto è un buon regalo. Scrivere «scusate se è poco» sposta su chi riceve il compito di gestire il vostro disagio.
  • Se avete fatto un bonifico, ditelo. Una frase, così nessuno passa la serata a cercare una busta che non esiste.

Se gli sposi hanno chiesto un contributo per qualcosa di preciso, riprendete le loro parole. Chi indica un viaggio o una casa di solito ha pensato a come dirlo, e usare la stessa lingua è la strada meno imbarazzante. Dove l'hanno scritto sul loro sito del matrimonio, lì trovate anche le coordinate, il che risparmia a tutti uno scambio di messaggi.

Se non fate nessun regalo, scrivete comunque il biglietto e non dite niente al riguardo. L'assenza si spiega da sola, e il biglietto è la parte che resta.

4. Le situazioni che richiedono attenzione

Cinque casi tornano abbastanza spesso da meritare un pensiero in anticipo.

Seconde nozze. Scrivete esattamente come per le prime. Evitate «stavolta» e «finalmente», che guardano tutti e due all'indietro.

Famiglie ricomposte. Se i figli fanno parte della giornata, nominarli è generoso e viene quasi sempre apprezzato. Controllate nomi e ortografia.

È mancato qualcuno di importante. Una frase sola che riconosca un genitore assente è una delle cose più gentili che un biglietto possa contenere, purché sia breve e non diventi l'argomento del biglietto. Nel dubbio, scrivetela: quasi tutti preferiscono che la loro persona venga nominata piuttosto che saltata.

Non siete potuti venire. Dite che avete pensato a loro, non che vi dispiace esservelo perso, e lasciate stare la spiegazione. Il biglietto non è il posto per rimettere in discussione la vostra assenza.

Scrivete a nome di più persone. Una persona scrive il messaggio e firmano tutti. Un biglietto con sei paragrafi in sei calligrafie diverse è un modulo, non un augurio.

4. Le situazioni che richiedono attenzione — Cosa si scrive su un biglietto di matrimonio?

5. Le cose pratiche

Sono piccole, e sono quelle che vanno storte.

  • Scrivete i nomi sulla busta. Biglietti e buste si separano di continuo, e una busta senza nome è un problema vero per gli sposi, che ricostruiscono a mente chi ha dato cosa.
  • Firmate con nome e cognome se non siete amici strettissimi. Due Giulia a un matrimonio non sono un evento raro.
  • Aggiungete un contatto se volete che i ringraziamenti vi arrivino. Le coppie passano un pezzo di gennaio a ricostruire indirizzi e numeri.
  • Chiudetela bene se dentro ci sono soldi, e mettetela nel contenitore dei regali invece che in mano a chi vi capita davanti.
  • Una penna sola. Un biglietto finito con un colore diverso è stato finito in macchina.

Sul biglietto in sé: un cartoncino semplice con quattro frasi scritte a mano batte uno elaborato con una poesia stampata e una firma. Se comprate un biglietto con una frase già stampata, non cancellate niente: scrivete sotto.

E scrivetelo prima. Ogni coppia riconosce i biglietti scritti in loco, e non è per la calligrafia.

Se il regalo è di coppia o di famiglia, un biglietto solo firmato da tutti è la norma. Biglietti separati provenienti dalla stessa casa sembrano un disguido più che una generosità, e raddoppiano il lavoro dei ringraziamenti senza aggiungere niente.

Fate gli auguri a tutti e due, scrivete una riga che potreste scrivere solo voi, guardate avanti, firmate con calore. Se dentro c'è la busta, una frase in fondo e nessuna cifra. Fatelo a un tavolo qualche giorno prima invece che in macchina, e mettete il vostro nome sulla busta, così gli sposi possono ringraziarvi davvero. Resta l'unica domanda che la confezione non risolve: quanto mettere nella busta.

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