Il velo da sposa: che cosa significa e conviene metterlo?

Il velo da sposa: che cosa significa e conviene metterlo?

7 min di lettura

Il velo è molto più antico dell'abito bianco e ha portato significati diversi in epoche diverse: protezione dalla sfortuna, segno di modestia, e semplicemente moda. Oggi è quasi solo una scelta estetica. Le lunghezze vanno da un velo corto alle spalle a un velo cattedrale che striscia per diversi metri.

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Il velo è l'unico capo da sposa che fa ancora esitare, perché a differenza delle scarpe o dei gioielli arriva con una storia attaccata, e la storia che si racconta parla di obbedienza o di purezza.

La storia vera è più varia di così, e vale la pena conoscerla prima di decidere. Qui trovate da dove viene il velo, cosa dovrebbe significare alzarlo, gli stili e le lunghezze con i prezzi indicativi, e le domande pratiche: il vento, le fotografie, i capelli e quando toglierlo. C'è anche l'usanza italiana dello strappo, che è l'unica cosa che davvero può succedere al vostro velo il giorno stesso.

1. Da dove viene

Il velo nuziale precede di molto il cristianesimo. Le spose romane indossavano il flammeum, un velo color fiamma, e la copertura della sposa compare in forme diverse nel mondo greco, in quello ebraico e poi in tutta Europa.

I significati che gli sono stati attribuiti non sono mai stati stabili. A seconda del secolo e della fonte, il velo è stato spiegato come protezione dal malocchio, come segno di modestia, come indicazione che la sposa apparteneva alla sua famiglia fino al momento delle nozze e come semplice prolungamento decorativo dell'abito.

Il velo bianco e lungo fino a terra è molto più recente e arriva con il matrimonio della regina Vittoria nel 1840, insieme all'abito bianco che accompagnava. Prima di allora i veli erano spesso colorati e facevano parte dell'abbigliamento formale ordinario più che di un guardaroba da sposa.

Ne seguono due cose. La prima è che il velo è davvero antico, il che è insolito fra le usanze nuziali. La seconda è che il significato che gli si attribuisce oggi è solo una lettura fra molte, e non è la più antica.

Il velo è l'unica cosa che una sposa indossa e che tutti nella sala vedono muoversi. È lì gran parte del suo scopo.

2. Alzare il velo, e il velo sul viso

La parte corta che si porta davanti al viso durante l'ingresso e si alza all'inizio della cerimonia ha un nome inglese che si è diffuso anche da noi, blusher, e non ha un equivalente italiano preciso.

Chi lo alza cambia. Nella forma anglosassone lo alza chi accompagna la sposa e poi si scosta; in un'altra lo alza il futuro sposo prima delle promesse; in un'altra ancora se lo alza la sposa da sola, cosa sempre più comune e che non toglie niente al momento.

In Italia vale la pena dire una cosa che i film non dicono: il velo calato sul viso durante l'ingresso è meno sistematico di quanto sembri. Molte spose italiane entrano con il velo tutto indietro, appuntato dietro la testa, e non c'è nessun momento di sollevamento. È una scelta, non una mancanza.

C'è poi un'usanza tutta nostra e viva in molte zone: allo strappo del velo. All'uscita gli invitati staccano un pezzetto di tulle e lo conservano come portafortuna. Se tenete al velo intatto, ditelo prima a chi vi sta accanto, perché è il tipo di cosa che succede in tre secondi.

La consuetudine ebraica del bedeken, in cui è lo sposo a velare la sposa prima della cerimonia, viene spesso spiegata con l'episodio biblico di Giacobbe, Lia e Rachele e funziona come conferma dell'identità. È una tradizione a sé, con una logica propria, e non una variante del velo occidentale.

Una nota pratica: un velo sul viso per un ingresso lungo significa camminare con la vista ridotta. Provatelo una volta, soprattutto se ci sono gradini.

2. Alzare il velo, e il velo sul viso — Il velo da sposa: che cosa significa e conviene metterlo?

3. Stili e lunghezze

La lunghezza è la decisione principale, e la determinano l'abito e il luogo più della formalità.

StileLunghezzaPrezzo indicativo
Velo a rete, tipo birdcageSolo il viso, fino al mento40-120 euro
Corto, alle spalleFino alle spalle60-150 euro
Al gomitoFino al gomito70-180 euro
Alla punta delle ditaFino alle dita90-250 euro
A terraAppena appoggiato al pavimento130-350 euro
CattedraleDue o tre metri, o più200-700 euro

Tre indicazioni che reggono. Un velo più lungo dello strascico dell'abito si legge come intenzionale; un velo che si ferma appena prima si legge come un errore. Un pizzo pesante o una bordura larga vogliono un abito più semplice sotto. E un velo cattedrale in una sala comunale piccola è sproporzionato in un modo che le fotografie rendono evidentissimo.

Il tessuto conta quanto la lunghezza. Il tulle morbido galleggia e viene benissimo in fotografia; quello più rigido tiene la forma ma si muove meno; il tulle di seta cade meravigliosamente e costa parecchie volte tanto. Se volete che il velo si alzi con il vento, quella è una decisione di tessuto e non di lunghezza. E se vi sposate a luglio all'aperto, sappiate che un velo lungo con trentacinque gradi si porta per la cerimonia e poi si toglie.

4. Le cose pratiche del giorno

Il velo crea più piccoli problemi di qualunque altro capo, e sono tutti prevedibili.

  • Il vento. All'aperto un velo lungo vi si avvolge addosso e addosso a chi vi sta vicino. Due spilli in più e l'idea di toglierlo dopo la cerimonia risolvono la cosa.
  • I capelli. Dite a chi vi pettina quale velo avete e portatelo alla prova. Un pettinino ha bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi, e un'acconciatura molto liscia può richiedere forcine aggiunte apposta.
  • Sedersi. Un velo lungo va raccolto prima di sedersi, altrimenti vi inchiodate al posto. Chi vi aiuta dovrebbe provarlo una volta.
  • Le fotografie. Il velo è l'oggetto più utile che un fotografo di matrimoni abbia a disposizione, e ve lo chiederà. Conviene tenerlo fino alla fine dei ritratti.
  • Il ballo. Quasi nessuna sposa tiene un velo lungo oltre il pranzo. Decidete dove va quando lo togliete, o passerà la serata su una sedia.

Sul costo, il velo è uno dei pochi capi da sposa in cui il mercato dell'usato funziona davvero bene, perché quasi tutti vengono messi una volta sola e conservati con cura. Aspettatevi grosso modo la metà, e controllate il pettine più del tulle.

4. Le cose pratiche del giorno — Il velo da sposa: che cosa significa e conviene metterlo?

5. Decidere se metterlo

Moltissime spose non lo mettono, e le ragioni si dividono in tre gruppi.

Il significato. Se le associazioni con la modestia o con l'appartenenza vi stanno strette, è una ragione sufficiente da sola e non ha bisogno di essere giustificata con nessuno. La via di mezzo che molte scelgono è portarlo tutto indietro, senza niente sul viso.

La praticità. Matrimoni all'aperto, spiagge, cerimonie piccole e tutto ciò che comporta molto movimento sconsigliano un velo lungo, e il caldo italiano di luglio e agosto lo sconsiglia ancora di più.

L'aspetto. Alcuni abiti sono completati da un velo e altri vengono interrotti. Una scollatura alta o una schiena molto lavorata sono di solito il secondo caso.

Le alternative sono tante: una coroncina di fiori, un pettine o delle forcine gioiello, un cerchietto, una mantella o una cappa, un cappellino per un rito civile, o niente. La cappa in particolare è diventata una sostituzione frequente, perché dà lo stesso movimento dietro senza portarsi dietro la storia del velo sul viso.

Se siete indecise, provate un velo con l'abito e non da sola: quasi tutti gli atelier ve lo lasciano fare, e la risposta arriva in un minuto. Un'altra cosa da chiarire presto è chi lo tiene. Un velo che si toglie dopo le foto ha bisogno di un posto dove andare e di una persona indicata in anticipo che ce lo porti, altrimenti passa la serata piegato sullo schienale di una sedia in una stanza dove non entra nessuno.

E se dell'abito e del velo non volete dire niente prima del giorno, le informazioni che vale la pena pubblicare per gli invitati sono quelle sugli orari e sul luogo, che è esattamente ciò per cui un sito del matrimonio serve davvero.

Scegliete la lunghezza rispetto all'abito e al luogo, decidete separatamente se volete qualcosa sul viso, e provatelo insieme all'abito prima di comprarlo. Se quello che vi frena è la tradizione in sé, un velo portato tutto indietro o una cappa fanno lo stesso lavoro visivo senza nessuna delle storie attaccate.

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